Aung San Suu Kyi premio Nobel per la pace nel 1991 è un'attivista non violenta per la democrazia in Myanmar (Birmania), tutt'oggi agli arresti domiciliari imposti dal regime dittatoriale del generale Than Shwe.La Stampa di oggi le dedica un piccolissimo spazio in una colonna.
Maggiori dettagli e riflessioni sul blog di M. Restelli:
Birmania libera! Ecco perché i generali hanno paura di una donna alimentata con le flebo
La mia Birmania è la traduzione italiana di The Voice of Hope (1998).
"Sappiamo che la sfida più grande è ancora davanti a noi e che la nostra lotta per instaurare una stabile società democratica oltrepasserà la lunghezza della nostra vita. Ma sappiamo di non essere soli. La causa della libertà e della giustizia incontra reazioni solidali in tutto il mondo. Persone pensanti e sensibili in tutto il mondo, di ogni fede e colore, comprendono il bisogno umano profondamente radicato di un’esistenza significativa che vada al di là della mera gratificazione di necessità materiali."
